mercoledì 5 luglio 2017

STUDIARE MEGLIO: 7 DRITTE PER CONCENTRARSI

L’estate è il periodo nel quale gli studenti, qualunque età abbiano, soffrono di più: un bel sole splendente che invita ad uscire e ad andare da qualche parte e invece si è bloccati in casa a studiare. Visto che è corretto studiare, ma è anche giusto approfittare delle belle giornate estive, vi consigliamo un elenco di metodi per ottimizzare i tempi di studio ed acquisire nozioni in modo efficace, senza lasciarsi trascinare dall’invidia che arriva aprendo i social, che traboccano già di foto con gente in spiaggia che si diverte.




  • Non studiare fino a tardi. Fare le ore piccole sui libri rischia di danneggiare le capacità apprendimento e di elaborazione per i 4 giorni successivi. Di conseguenza, a meno che non siate geneticamente affini ai gufi, il consiglio rimane quello organizzarsi con un orario diurno prefissato: il cervello si abituerà facilmente a questa routine e la concentrazione ne trarrà beneficio.
  • Lascia il tuo smartphone in un’altra stanza. Stare continuamente online e rispondere alle notifiche non aiuta lo studio. Sembra una cosa ovvia, ma in quanti lo fanno?
  • Non utilizzare l’evidenziatore. Sottolineare i passaggi chiave è una tecnica utilizzata da molti, ma non per forza vincente: alcuni esperti ritengono sia controproducente perché focalizza su informazioni poco rilevanti. Meglio utilizzare diagrammi, schemi e mappe concettuali!
  • Fissati un obiettivo. Non deve essere necessariamente qualcosa di eccezionale (può trattarsi semplicemente della fine di un capitolo): raggiungerlo aumenterà la tua autostima e ti darà manforte per proseguire. Ovviamente fissare degli obiettivi irraggiungibili, come finire in poche ore un libro di 800 pagine appena iniziato, non farà altro che demotivare.
  • Scegli il tuo “angolo per lo studio”. Un luogo tranquillo, ordinato e possibilmente ben illuminato con tutto l’occorrente per lavorare: quando lo raggiungerai il cervello capirà in automatico che è il momento di concentrarsi e dedicarsi all’apprendimento.
  • Non studiare con la musica nelle orecchie. Studi passati hanno dimostrato che studiare con un sottofondo di musica classica può favorire la concentrazione. Ricerche più recenti invece hanno evidenziato come un ritmo costante nelle orecchie possa distogliere dall’obiettivo.
  • Distribuisci lo studio nel tempo. Comprimere tutto quello che c’è da imparare in una devastante sessione di 12/15 ore no-stop è tra gli errori più comuni. Meglio dividere il malloppo in parti più piccole e studiarlo nell’arco di una settimana. Il cervello è più abile nel codificare le informazioni in sinapsi quando lavora in questa modalità.

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