venerdì 21 aprile 2017

APERTO IL CANTIERE SU INDUSTRIA 4.0

Giuliano Poletti, ministro del lavoro, ha aperto il cantiere su Industria 4.0 e il lavoro del futuro chiamando a raccolta non solo le imprese e i sindacati ma tutti quei soggetti che impatteranno con la digitalizzazione e l'automazione che verrà. L’obiettivo è quello di costruire, attorno ad un documento guida dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, un contenitore virtuale di proposte coordinate e condivise su come governare le trasformazioni in atto sul mercato del lavoro da cui ogni attore potrà attingere per la messa a punto di proprie strategie con cui fronteggiare al meglio i problemi che un cambiamento tecnologico porterà con sé. L'idea è quella di "andare oltre il tradizionale dialogo sociale" per cercare di coinvolgere nel confronto anche soggetti non istituzionali ma ugualmente rappresentativi di realtà lavorative. Ad aiutare il progetto arriva anche www.lavorochecambia.lavoro.gov.it, un portale ad hoc sul sito del ministero cui far confluire, in un apposito Forum, idee, riflessioni e progetti.


Il dibattito italiano, che dovrà giocoforza coordinarsi con quello già in atto, in Europa, avrà però un tema in più; quello del rapporto tra giovani e lavoro vista la centralità del tema nel nostro Paese, che si sommerà agli altri 4 pilastri già individuati dall'Ilo: lavoro e società, organizzazione del lavoro, lavoro dignitoso per tutti, governance del lavoro.

Il cambiamento tecnologico infatti non è neutrale negli effetti che può avere sui rapporti sociali, culturali ed economici. Solo riconoscendo il suo ruolo attivo nel cambiamento dei rapporti sociali sarà possibile sfruttare le potenzialità tecniche delle innovazioni, minimizzando il rischio di disoccupazione, di riduzione dei salari, di frammentazione del lavoro e di deterioramento della protezione sociale.

L’innovazione tecnologica determina infatti evoluzioni significative sulla qualità e sulla quantità di lavoro, sul concetto di ore lavorate, sull’approccio alla partecipazione e al luogo fisico di lavoro e di conseguenza sull’interezza della vita sociale delle persone.

Nel campo della manifattura, asset fondamentale per l’attività produttiva italiana, l’Advanced Manufacturing e l’Internet of Things porteranno verso l’ottimizzazione dei processi e la produzione just-in-time, con la disponibilità di stampanti 3D e di robot capaci di svolgere mansioni operativamente complesse e di apprendere dalle proprie stesse operazioni, raffinando le capacità realizzative. I programmi di disegno CAD proposti da Artedas vanno già in questa direzione, dato che è possibile inviare i progetti (o parte di essi) direttamente ai robot e alle stampanti 3D per la stampa del pezzo.

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