lunedì 19 dicembre 2016

E POSSIBILE FARE IL MINISTRO SENZA LAUREA? E SENZA DIPLOMA?

"Non l’ho mai sostenuto. Non ricordo il curriculum con la dicitura laurea, ma quello con su scritto diploma di laurea, rilasciato dopo tre anni dall’Unsas, è stato solo una leggerezza. La laurea è una cosa a cui non ho mai pensato. Ho 40 anni di vita rigorosa nel sindacato, non ho mai usato quel diploma, sono stata sempre una distaccata di settimo livello, maestra d’infanzia distaccata".

La ministra Fedeli, secondo alcune indiscezioni, non avrebbe neppure il diploma di scuola superiore


Lo afferma Valeria Fedeli, ministra dell'Istruzione, in un'intervista a 'La Repubblica'.

Per la cronaca riportiamo qui quanto appariva qualche giorno prima della sua cancellazione sul curriculum pubblico da cui prima è scomparso l'appellativo "Laurea"  e successivamente anche quello di semplice "diploma" (ne parlammo qui).
 


"Sono diventata vicepresidente del Senato e ora sono qui, al ministero dell’Istruzione, e fino a quando questo governo esisterà cercherò di migliorare la scuola, l’università e la ricerca italiana 24 ore al giorno", ricorrendo, sottolinea, al metodo dell'"ascolto".

Possibile che un Ministro che dovrebbe gestire il Ministero dell'Universita e della ricerca non sia laureata (e forse neppure diplomata?).

COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI 

Linkiesta ha pubblicato un grafico che è lo specchio di un Paese che troppo spesso delega le funzioni importanti a chi per quei ruoli non ha nemmeno studiato. Il 23,5% di coloro che ci governano – scrive il magazine – non ha nemmeno la laurea. Pochissimi hanno un master, qualcuno un dottorato di ricerca.



L’Italia, dunque, conquista un’altra maglia nera in Europa, dove invece la preparazione e la competenza contano. In Francia tutti i ministri hanno almeno la laurea, in Germania un solo non laureato viene compensato da tantissimi ricercatori. E se guardiamo agli Usa, la situazione peggiora (per noi): pochi laureati, molti con master e dottorato.

LA SOLUZIONE: STUDIARE E PRENDERE UNA LAUREA ANCHE DA ADULTI

Non è mai troppo tardi per laurearsi: sempre più adulti sono attratti dalla laurea
Stando ai trend più recenti, infatti, in Italia è sempre maggiore il numero di adulti che decidono di rimettersi in gioco, e di portare a compimento il proprio percorso didattico interrotto, magari, tanti anni prima. Il motivo di questa scelta è molto semplice: vivendo in una società in continua evoluzione, l’aggiornamento professionale diventa la base per poter trovare un lavoro soddisfacente, oppure per ambire ad una posizione in azienda che sia maggiormente remunerata. 

Senza poi considerare le soddisfazioni a livello personale che una laurea è in grado di dare, non solo ai ragazzi. Nel mondo di oggi, poi, le università sono in grado di proporre una notevole varietà di corsi, in grado di andare incontro anche alle necessità di chi non ha mai avuto grande feeling con le aule scolastiche: e molto del merito di ciò va indubbiamente alle università telematiche. 

UNIVERSITÀ ONLINE 

Un’occasione d’oro per conciliare studio e lavoro
Per informazioni www.universitatelematica.info

Un invito dunque anche ai vari Oscar Giannino e all'attuale Ministra del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) di portarsi avanti sfruttando le molte possibilità offerte dai corsi di laurea per adulti che lavorano.





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