mercoledì 8 luglio 2015

QUALI SONO I LAVORI PIÙ RICHIESTI SECONDO L'ISTAT?

"Se pensate che l'istruzione sia costosa, provate con l'ignoranza", diceva Derek Bok Presidente della Harvard University.

In effetti imparare un mestiere, studiare una disciplina o applicarsi a "saper fare" qualcosa, vi permette di acquisire una skill, una competenza che nessuno potrà mai portarvi via: l'istruzione è una dote che vi portate dietro tutta la vita. 

Ecco dunque alcuni lavori che, con un minimo di impegno, disciplina e costanza, potreste imparare a svolgere in pochi mesi. 


Imparate anche a gestire un hotel, accogliere i turisti, ristrutturare gli interni di case, ma anche competenti nella comunicazione aziendale con i nuovi media nella classifica delle 70 professioni “vincenti” fatta dall’Istat. 

L'ISTAT ha studiato l’andamento delle professioni, raggruppate in 508 categorie, dal 2011 al 2014: anni nei quali nel complesso l’occupazione è scesa di 319mila unità, ma il lavoro nel gruppo delle “vincenti” è aumentato di 1,4 milioni di occupati. Si tratta di lavori ad alta come a bassa specializzazione, di nuovissimo conio o ottocenteschi. 

Eccoli, nella classificazione dell’Istat che li divide in quattro gruppi: 

Professioni specializzate tecniche (12 professioni, 632mila occupati). Sono soprattutto in ambito tecnologico e scientifico, con elevato livello di istruzione e forti competenze tecnologiche. Le principali: responsabili della produzione industriale, analisti e progettisti di software, imprenditori e tecnici della gestione di servizi di qualità, comunicazione aziendale con i nuovi media,  Marketing digitale, Economia e Management di impresa, esercenti nelle attività ricettive. 

Professioni specializzate non tecniche (22 professioni, 2,1 milioni di occupati). Anche queste richiedono una buona preparazione intellettuale, ma con scarse competenze tecnologiche. Comprendono professioni come Interior Designer, Visual Merchandiser, Vetrinisti della moda; specialisti nei rapporti con il mercato; giornalisti e comunicatori enogastronomici per attività ricettive; addetti alla logistica, nella gestione del trasporto delle merci; contabili; addetti alla vendita e alla distribuzione; educatori. 

Professioni tecniche operative (16 professioni, 890mila occupati): mestieri di carattere manuale, ma che richiedono competenze nell’uso di attrezzature. Esercenti nella ristorazione, agricoltori e operai agricoli, manutenzione del verde, costruttori di determinati utensili, odontotecnici, assemblatori di apparecchiature elettroniche, cuochi in alberghi e ristoranti, allevatori. 

Professioni elementari (20 professioni, 2,9 milioni di occupati). Richiedono un livello di preparazione complessivamente basso. I principali esempi: addetti alla contabilità e partita doppia (si impara in un mese), magazzinieri, livelli esecutivi nei servizi sanitari e sociali, addetti alle mense, custodi, camerieri, cassieri, autisti. 

Il mondo del lavoro richiede figure professionali che spesso scarseggiano. Se devi scegliere il tuo futuro, punta su una preparazione seria per trovare uno sbocco lavorativo subito.

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